AIDO ha modificato lo Statuto e ora l’Associazione può cominciare a svolgere, su tutto il territorio nazionale, le Assemblee elettive, cominciando dai Gruppi comunali (o similari) e proseguendo via via con gli altri livelli associativi, sulla base di chiare norme di riferimento. Le modifiche sono state approvate  dagli aventi diritto con un solo voto di astensione, quindi quasi all’unanimità dei votanti.

Non si tratta ancora della riorganizzazione vera e propria, che pure sarebbe utile e che è attesa, ma che al momento è resa impossibile dalla non completa attuazione della riforma del Terzo settore, di cui sono stati approvati solo alcuni dei numerosi Decreti attuativi.

I lavori dell’Assemblea straordinaria, si sono svolti a Roma il 18 gennaio u.s., presso l’accogliente Hotel Casa Tra Noi, che ha messo a disposizione alcune sale e un capiente auditorium. Hanno partecipato, oltre ai Delegati anche i Consiglieri Nazionali, i Presidenti dei Consigli Regionali ed alcuni osservatori.

Superate le  opportune verifiche, alla presenza dell’avvocato Raffaele Mozzanica, che per lo Studio Degani di Milano ha accompagnato in questi mesi il lavoro di preparazione delle modifiche, il notaio Francesco Madeo di Roma, assistito da due collaboratori, ha guidato con mano ferma l’approvazione delle modifiche della carta fondamentale dell’Associazione.

In apertura dei lavori l’Assemblea, su proposta della Presidente Nazionale Flavia Petrin, in nome della Giunta di Presidenza, ha proposto Leonida Pozzi, delegato per la Lombardia, quale Presidente dell’Assemblea; Bertilla Troietto, delegata per il Veneto, vice presidente, e Morena Moro, delegata per il Veneto, quale Segretaria. L’Assemblea ha approvato all’unanimità le nomine.

Le modifiche allo Statuto hanno ora efficacia immediata per la vita dell’Associazione. I Gruppi comunali che si apprestano a svolgere l’Assemblea elettiva sono invitati ad adottare questa nuova versione dello Statuto per essere così perfettamente in linea con quanto verrà richiesto nei prossimi mesi, quando verrà istituito il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, nel quale l’AIDO, assumendo la veste di ODV, dovrà “trasmigrare”. È compito delle strutture ad ogni livello, chiedere per tempo la presenza, alle proprie Assemblee elettive, di dirigenti associativi dei livelli superiori.

Tra le molte modifiche adottate sia per adeguare Statuto e Regolamento (approvato subito dopo) alle norme imposte dal Decreto Legislativo 117 del 2017, sia perché richieste dal territorio, è utile porre attenzione, per la vita degli organismi istituzionali, all’abolizione dei vincoli di mandato per i Gruppi comunali (e similari) e l’introduzione delle possibilità del terzo mandato (computando anche quelli già fatti) per le Sezioni provinciali (o similari), per i Consigli regionali e per il livello nazionale.

La mattina seguente, domenica 19, i partecipanti all’Assemblea hanno seguito la presentazione del nuovo Bilancio di impatto sociale, redatto dallo studio Romboli di Cesena, che è stato molto apprezzato. I presenti hanno iniziato una nuova riflessione sull’AIDO del futuro. Allo scopo il Gruppo di lavoro per la Riorganizzazione associativa è stato invitato a riprendere al più presto gli incontri per cominciare a delineare le caratteristiche fondamentali che la nostra Associazione dovrà avere negli anni a venire, per attrarre i giovani, per favorire l’ingresso negli organismi direttivi di linfa nuova, per essere sempre più movimento di opinione per una concreta ed efficace diffusione, in Italia, della cultura della donazione.

Si è riflettuto anche sulla Giornata Nazionale per capire come rilanciarla per divenire momento ancor più rilevante per le attività di sensibilizzazione ma anche di autofinanziamento visto che AIDO non gode di finanziamenti pubblici.

È emersa una particolare attenzione alla sensibilizzazione nel mondo della scuola (a tutti i livelli) e alle enormi potenzialità di semplificazione della adesione all’Associazione attraverso l’utilizzo delle modalità informatiche.