A.I.D.O. e A.D.M.O: oggi la firma del protocollo di intesa tra le due importanti realtà associative

Alle ore 15 di oggi presso la Villa Perosa (Torino) i dirigenti di A.I.D.O. e A.D.M.O. Piemonte si sono riuniti per sancire la firma al protocollo di intesa tra le due associazioni.

L’A.I.D.O. (Associazione Italiana per la donazione di Organi, tessuti e cellule) e l’A.D.M.O. (Associazione Donatori di Midollo Osseo) condividono il medesimo spirito associativo, le finalità del loro operato sul territorio piemontese e da sempre lavorano in sinergia per meglio riuscire nella loro opera di informazione, consapevolizzazione e prevenzione.

Unico tassello mancante in questo “duo” di sicura efficacia era proprio l’ufficializzazione di un protocollo di intesa stipulato a livello regionale, tassello che nella giornata di oggi ha potuto finalmente completare il mosaico di inter-volontariato di A.I.D.O. e A.D.M.O.

Presso la sede legale dell’A.D.M.O. sita in viale Agnelli 23 moltissimi volontari si sono riuniti a testimoniare il rilievo di questo evento. A tale proposito parla Valter Mione, presidente regionale A.I.D.O.:

“Nonostante l’imminenza del periodo estivo e quindi delle vacanze, meritatissime per tutti i volontari A.I.D.O. che si spendono quotidianamente per questa causa, sono orgoglioso di constatare la massiccia partecipazione a questo evento di assoluto rilievo per le nostre due realtà associative.
La firma del protocollo di intesa a livello regionale con l’A.D.M.O. sancisce in maniera ancora più forte la sinergia creatasi, nata al tempo, in un terreno fertile di condivisione di ideali e missione associativa.
Dopo lo scorso week-end che ci ha visto sul campo all’interno del contesto internazionale di Collisioni, presso Barolo, anche questo sabato è destinato a essere una pietra miliare del 2017 targato A.I.D.O.
In definitiva sono felice di poter dichiarare che grazie allo sforzo di tutte le persone che a titolo gratuito donano il loro tempo al volontariato quest’ultimo non conosce pause né rallentamenti ed eventi come quello odierno non fanno altro che dar prova di quanto detto.”